Le interviste di Chiara Consiglia

Sweetland by TizianaRomano

Vi presento una nuova amica di Chiara Consiglia, simpaticissima e piena di vitalità, ci ha regalato un’intervista così divertente da leggere tutta d’un fiato!

Benvenuta nel team di Chiara Consiglia, innanzitutto spiegaci bene se ti chiami Titsie o Tiziana…..

Il mio nick è Titsie (leggi Tizy) ma il mio nome per tutti quelli che mi conoscono è Tiziana o meglio  Tiziana Romano.

Di che cosa ti occupi?

Si infatti, nella vita di tutti i giorni sono docente di Inglese ma mi è sempre piaciuto creare qualcosa con le mie mani.

Quando è iniziata la tua passione per l’handmade?

Credo che tutto abbia avuto inizio nella mia tenera infanzia; visto che, per essere una femminuccia, avevo gusti alquanto maschili in fatto di giochi, soldatini, macchinine, aeroplani, giunta alle elementari si decise che forse fosse arrivato il momento di farmi appassionare a qualcosa di più femminile. Come il lavoro all’uncinetto, ad esempio, e fu così che già prima dei 10 anni sapevo perfettamente fare tutti i tipi di punti possibili. Poi mi venne regalata una macchina da cucire giocattolo, ma di quelle che cuciono veramente… ma cosa potevo farci se non i vestitini alle bambole? E allora cominciarono a regalarmi anche quelle, sempre per lo scopo di cui sopra!

Fantastico! Poi la passione è cresciuta…..

Da allora è stato tutto un susseguirsi; quando ero alle scuole medie ricamavo e facevo i miei primi pasticci in cucina… faccio parte di quella generazione che alle Scuole Medie ha ‘studiato’ una materia che si chiamava Applicazioni Tecniche. Con tanto di insegnamento differenziato per maschi e femmine!! E lì per forza dovevi imparare a fare cose ‘femminili’. Chi ha poco più di 40 anni sa di cosa parlo.
Ma la cosa iniziava a piacermi e cominciai a metterla a frutto. In quello stesso periodo, infatti, insieme alle mie sorelle, e sempre grazie alla materia di cui accennavo prima, mi dilettavo nel creare ‘gioielli’ con corallini e filo di rame (ricavato da cavi telefonici che un amico, tecnico dell’allora SIP, ci forniva). Gioielli che poi venivano venduti alle nostre compagne di scuola. Passai poi al lavoro a maglia e in contemporanea al cucito. Cosa a cui mi sono dedicata per molto tempo, iniziando con il riciclo e la personalizzazione di abiti che non mettevo più e finendo col disegnare personalmente gli abiti che poi mi confezionavo. Avevo la taglia delle modelle e sognavo di diventare stilista…

Sei riuscita a realizzare questo sogno?

Lo sono diventata dopo qualche anno, ma avevo un’unica cliente specialissima: la mia peste, mia figlia!In seguito le mie mani si sono dedicate a qualcosa di più ‘intellettuale’ e per un po’ sono state dedite alla scrittura: è anche quello creare e le mani servono anche lì! Ho scritto diversi racconti brevi e poesie, con i quali ho partecipato a diversi concorsi e selezioni guadagnandomi la pubblicazione in varie antologie.  E ora tutti i miei scritti giacciono lì, sotto forma di carta stampata.
Esaurita, almeno per quel momento, la vena della scrittura, all’improvviso, sono stata arsa dal fuoco della passione per la pasta FIMO!

Quando è successo?

Tutto è successo un paio di anni fa: galeotta è stata una collana con un pasticcino in Fimo, comprata in un mercatino. Chiunque me la vedesse mi chiedeva: ‘L’hai fatta tu? Com’è fatta?’ e io giù a spiegare che no, non l’avevo fatta io, ma anche a dare spiegazioni dettagliate sul tipo di materiale usato come se invece ne fossi io stessa la creatrice. Sono una persona molto ‘curiosa’ e quel pasticcino aveva incuriosito anche me, così mi ero ben edotta su tutto quanto lo riguardasse. Ad un certo punto, dopo l’ennesimo ‘L’hai fatta tu?’, stufa di rispondere sempre NO, mi sono detta: ‘Ora ci provo!’ Bene, ci sono riuscita e da allora non ho più smesso.

Che cosa in particolare ti piace creare?

Il tema delle mie creazioni, che spaziano dai bijoux agli accessori per la casa e l’ufficio, è sempre stato quello della ‘dolcezza’… pasticcini e simili, per intenderci, in miniatura! Ma anche in grandezza naturale, talvolta.
Ecco perché il nome del mio negozio è SWEETLAND.
Ho iniziato semplicemente regalando le mie creazioni agli amici e ai miei alunni. In fondo era una cosa che facevo esclusivamente per diletto.
Ma un bel giorno, visto il successo che le mie creazioni riscuotevano, mi sono detta : ‘Perché non provare a venderle al pubblico?’
Così, con l’aiuto di qualche amico esperto in materia, mi sono creata il mio primo sito personale, con tanto di ‘shop on line’. Ho aperto diversi ‘punti vendita’ sui vari siti di Handmade che offrono tale servizio e in seguito, forte di quanto avevo imparato, ho acquistato un mio dominio ed ho creato il mio attuale sito: www.tiziromano.it.

Oltre ad ammirarle nel web, c’è la possibilità di toccare con mano le tue creazioni?

Certo,  per chi ha la fortuna di abitare dalle mie parti, le mie creazioni si possono anche vedere e toccare con mano , prima di acquistarle, perché sono in vendita anche presso il negozio ‘Altamarea’ (aperto purtroppo solo in estate) sito in Marcelli di Numana, ridente località turistica ai piedi del Monte Conero, in provincia di Ancona.

Bellissimo! Ma non è finita qui vero? Hai anche delle collaborazioni importanti…

Collaboro con un’agenzia di servizi che, oltre all’organizzazione di congressi nazionali ed eventi vari (per i quali spesso mi è stato chiesto di ‘produrre’ gadgets), si occupa anche di Wedding Planner, per cui le mie creazioni si sono spesso trasformate in bomboniere e segnaposto. Molte sono esposte nel loro Showroom ‘Il Matrimonio Perfetto’, sito in Ancona, e hanno fatto la loro bella figura in diverse Fiere Nazionali di settore.

Ho partecipato anche a due edizioni del Mercatino di Natale di Sirolo (AN), dove vivo, e a un’edizione della Fiera d’Autunno, sempre a Sirolo: esperienze che ho trovato piacevolissime, divertenti (a parte il freddo!!) e molto costruttive. Anche dal punto di vista umano. Anzi, forse, soprattutto da quel punto di vista.

Se il primo sogno “Diventare stilista” lo hai realizzato, qual è ora il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto? Avere la possibilità (economica, soprattutto) di mettere su un piccolo laboratorio con punto vendita, tutto mio!

Hai tantissime qualità e altrettante capacità, qualche difetto?

Uno dei miei peggiori difetti è quello di chiacchierare troppo e anche in questo caso mi sembra di non essermi smentita, quindi mi fermo qui.
Se avete avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto, vi ringrazio… ma se non ci siete arrivati… lo capisco!

http://www.tiziromano.it/

 

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