Arredamento e design

Come scegliere il mobile bagno perfetto

Non solo un semplice “contenitore” di oggetti per la cura personale o salviette, ma un vero e proprio complemento d’arredo, un elemento che ha una sua dignità e che può valorizzare la stanza in cui è collocato. È questo il giusto approccio alla scelta di un nuovo mobile per il nostro bagno, un acquisto che può nascondere alcune insidie se non abbiamo le giuste informazioni e la consapevolezza su ciò di cui necessitiamo per davvero.

I consigli per la scelta di un mobile bagno

Partiamo da una premessa: ormai il mercato ci mette di fronte a soluzioni alla portata di ogni tasca e in grado di adattarsi a ogni stile. Possiamo trovarne conferma sui siti dei principali rivenditori, come quello di di Iperceramica, una delle aziende leader in Italia nel campo dei prodotti di arredo, che ci permettono di scoprire decine e decine di modelli di mobili bagno, ognuno con le sue peculiarità, tutti di altissimo design e rigorosamente made in Italy, per avere un’idea dello “stato dell’arte” nel settore.

Prima di lanciarsi nell’acquisto, però, dobbiamo interrogarci sulle caratteristiche della nostra stanza da bagno e sulle “richieste” e aspettative che abbiamo sul mobile.

Come deve essere il mobile da bagno

In altri termini, dobbiamo prima di tutto sapere di quanto spazio abbiamo a disposizione e come è posizionato, e poi decidere quale tipologia di design e stile possa essere maggiormente adatta a integrarsi con il resto degli elementi presenti.

In linea di massima, i mobili bagno hanno una funzione ben precisa: organizzare lo spazio e rappresentare una sorta di armadio per la zona bagno, in cui custodire salviette, asciugamani, spazzole, trucchi, rasoi e altri prodotti per la cura personale.

Le caratteristiche da valutare

Sempre in fase preliminare – e senza lasciarsi trasportare immediatamente dall’estetica – bisogna anche valutare la resistenza dei materiali di questi prodotti: il bagno è per definizione una zona umida, motivo per il quale le proposte sono solitamente realizzate in materiali capaci di non subire (troppe) deformazioni nel tempo e di sopportare schizzi di acqua e umidità, come ad esempio legno naturale, MDF (un derivato del legno, pannello di fibra a media densità), melaminico, ferro battuto e vetro, ciascuno con qualità (e fragilità) differenti.

Ora possiamo passare a immaginare la disposizione del modello all’interno del nostro bagno: è preferibile una soluzione che poggia sul pavimento o un’installazione sospesa? Nel primo caso, i mobili da appoggio hanno il vantaggio di essere posati a terra e di essere più “stabili”, garantendo una maggiore capienza, ma sono adatti soprattutto ad ambienti spaziosi; i mobili sospesi invece liberano lo spazio da terra, avvantaggiando la pulizia, e danno respiro a tutto l’ambiente.

Quale tipo di mobile scegliere

È il momento di pensare alla funzionalità del nostro complemento d’arredo: in questo senso, possiamo distinguere tra mobili da bagno a giorno, privi cioè di porte e cassetti, e mobili più classici con cassetti o ante.

I primi sono di impatto scenico, perché mettono tutto “a vista”, ma ciò significa che è fondamentale assicurare un ordine nella gestione di tutti gli elementi che vi poggiamo (dagli spazzolini alle creme personali). Gli altri mobili invece ci offrono maggiore “riservatezza”, perché nascondono tutti gli accessori e i prodotti, ma ovviamente necessitano di uno spazio frontale per garantire l’apertura comoda degli sportelli o del cassetto.

Solo ora possiamo finalmente concentrarci sulle decisioni più puramente estetiche, affidandoci al nostro gusto per trovare la giusta combinazione e quindi acquistare un mobile bagno perfetto.

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