Consigli pratici

Obsolescenza programmata: quando la vita media di un elettrodomestico è prestabilita

Era il 2013 quando Fabio Balocco, giornalista, ambientalista e avvocato, scriveva dell’obsolescenza programmata, definendola “un crimine contro l’ambiente”.

Ma andiamo per gradi: di cosa si tratta esattamente?

Secondo alcuni studi svolti in Germania, ogni tipo di bene di consumo sarebbe realizzato con una sorta di “data di scadenza” a priori, per invogliare più facilmente il pubblico detentore a nuovi acquisti in un breve range di tempo: elettrodomestici costruiti con materiali scadenti, ricambi difficilissimi da reperire, riparazioni dai costi stratosferici (molto spesso superiori alla spesa per un oggetto nuovo), smartphone che, ad un determinato aggiornamento del software, cominciano a funzionare male e a rallentarsi (la Apple, ad esempio, ha ammesso che l’iPhone è pensato per durare circa tre anni e il Mac quattro). Di esempi se ne potrebbero fare tantissimi ed anche in ambiti completamente diversi, dalle scarpe le cui suole si consumano in fretta alle valige le cui cerniere finiscono per cedere troppo presto.

In genere, il comune denominatore della faccenda è che i consumatori si ritrovano impossibilitati a gestire un guasto, avvenuto molto spesso poco dopo la scadenza dei termini di garanzia, finendo per comprare direttamente un nuovo oggetto paritario, magari più moderno, andando ad investire di nuovo un capitale di denaro significativo, convinti di aver fatto l’unico affare possibile, in vista di un dispositivo non riparabile o di un intervento tecnico decisamente troppo costoso.

Una strategia di marketing aggirabile?

L’obsolescenza pianificata, insomma, è una strategia di marketing, con benefici soltanto per il produttore, che definisce il ciclo vitale di un prodotto al fine di limitarne la durata ad un periodo prefissato, talvolta anche instillando nel consumatore la voglia di possedere una ipotetica versione più moderna ed aggiornata (magari solo in apparenza), come ha detto il designer statunitense Brooks Stevens, “un po’ prima di quanto sia necessario”; Stevens ha anche ostacolato le critiche degli ambientalisti sostenendo che, in questo modo, si potessero anche aiutare persone con risorse economiche inferiori attraverso il mercato dell’usato. Naturalmente, è un’asserzione che lascia il tempo che trova, perché in moltissimi casi, tra i benestanti, non viene nemmeno presa in considerazione l’idea di organizzarsi per creare una vendita al dettaglio del proprio “second hand”: in molti casi si finisce per riempire soffitte, cassetti o, purtroppo, cassonetti con dispositivi ancora perfettamente funzionanti e che sarebbero stati in grado di offrire ancora a lungo i propri servizi; in altri, invece, oggetti che con semplici riparazioni sarebbero potuti tornare ad eseguire le proprie operazioni, finiscono per incenerirsi nelle discariche o per inquinare il nostro pianeta.

Uno scenario davvero inquietante che necessita dell’attenzione dell’amministrazione italiana (e mondiale), per una corretta gestione del problema, e dell’istituzione di normative e leggi che decretino, finalmente, cosa sia lecito e cosa punibile.

Ma, nel frattempo, i consumatori come possono regolarsi per evitare di cadere in questa trappola?

Elettrodomestici garantiti e con ricambi assortiti

Come abbiamo visto, per un elettrodomestico possedere una garanzia, in questo scenario, non è sempre sufficiente. Esiste però, in moltissimi punti vendita, la possibilità di acquistarne un’estensione: in alcuni casi copre diversi anni in più e vi si può accedere ad un prezzo ragionevole; bisogna valutare e contestualizzare al meglio, insomma, caso per caso.

Ma l’elemento che può davvero fare la differenza è portare a casa un dispositivo che sia in grado di “ricondizionarsi” e rinnovarsi continuamente attraverso una nutrita schiera di parti di ricambio.

Pensiamo, ad esempio, all’aspirapolvere più celebre del momento, il Folletto Vorwerk.

Tutte le sue versioni, da quelle più “vintage” a quelle ultra-moderne, hanno la caratteristica di essere continuamente “rinnovabili” attraverso una serie di ricambi che possono allungare la vita, idealmente all’infinito, per il macchinario per il quale ogni famiglia investe il proprio denaro per ottenerne un ritorno in igiene, salute, pulizia.

I ricambi originali Folletto hanno anche un’alta reperibilità ma, per chi ha intenzione di risparmiare, è possibile affidarsi a degli ottimi ricambi compatibili, di marca Garantix, rintracciabili sul sito puliremeglio.it, uno dei pochissimi e-commerce affidabili e in grado di fornire garanzia anche sull’usato, trattando non solo, quindi, la vendita di elettrodomestici nuovi e dei relativi ricambi, ma anche di dispositivi ricondizionati e messi pari al nuovo.

Allo stesso modo, qualunque altro strumento si rivelasse facilmente ricondizionabile, attraverso una buona reperibilità dei materiali e un altrettanto ottimo rapporto qualità/prezzo, sarà in grado di combattere questa piaga dell’economia che va tutta a discapito non solo delle nostre tasche, ma, soprattutto, dell’ambiente e, a largo giro, della nostra stessa salute.

 

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