Essere Mamma

Essere una madre imprenditrice: si può fare?

Diventare madre comporta anche farsi delle domande sulla propria carriera, se ne desideriamo una. Sempre molto spesso la paura è quella di non riuscire a conciliare le due cose, in particolare se l’obiettivo è diventare un’imprenditrice.

Niente di più sbagliato. Conciliare le due versioni di una donna è possibile, si può fare. Certo, almeno in un primo momento non sarà così facile, ma consigli e soluzioni di donne che ci sono passate prima di noi, sono in grado di aiutarci moltissimo.

Il web è ricco di esempi utili e preziosi per iniziare la nostra avventura di madre imprenditrice. SweetIronLady.com è uno di questi, un luogo colorato e variegato in cui è possibile trovare tutte le risposte che cerchiamo. Quelle di una mamma che ha deciso di intraprendere la carriera dell’imprenditoria, s’intende, ma non solo. Le mompreneurs così come vengono chiamate in Uk, nel nostro paese hanno segnato il boom nel biennio 2012/14, quando secondo i dati erano 1 milione e 424mila con un aumento degno di nota di anno in anno.

Alla fine del 2017 le mamme imprenditrici erano oltre 1 milione e 330mila. Un leggero calo ma non significativo perché ancora oggi la strada di un’attività in proprio è la scelta che preferiscono molte donne.  Se prima la motivazione più importante era considerata quella della difficoltà di una donna con figli di trovare una nuova occupazione o di tenersi stretta quella che aveva prima della gravidanza, oggi lo scenario sembra essere cambiato facendo saltare al primo posto il desiderio di realizzarsi in un progetto professionale unico e personale. Importante sottolineare che le attività imprenditoriali femminili rappresentano circa il 22% del totale delle imprese. La concentrazione è nei settori del turismo e dei servizi.

Le domande necessarie

Se siamo mamme o meno, le regole da seguire se si desidera diventare imprenditrici sono sempre le stesse. È importante porsi delle domande prima ancora di pensare a come realizzare il nostro progetto professionale.

– Progetto realizzabile? Senza indugi è questa la domanda che ci dobbiamo porre prima di ogni altra, perché è da questo che dipenderà il successo della nostra attività. Essendo madre dobbiamo essere sincere con noi stesse pensando se abbiamo davvero il tempo necessario da dedicare al nostro progetto, in particolare nella fase iniziale che è quella che richiede maggiori energie.

Come ci differenziamo? In un mercato così ricco di proposte, la cosa fondamentale è differenziarsi, in qualsiasi settore. Capire questo elemento è uno dei primi passi verso il successo.

Il cliente tipo? È indispensabile avere le idee ben chiare sul nostro cliente tipo prima ancora di mettere in piedi la nostra start up. In questo caso si potranno realizzare strategie altamente mirate ed efficaci.

Quali canale? Non conta soltanto la forza del prodotto che offriamo, ciò che ha importanza sono i canali che utilizziamo per promuovere l’attività e per farci conoscere dai potenziali clienti. Con lo sviluppo della rete oggi i canali sono moltissimi, tutto sta nello scegliere quello più adatto alle nostre esigenze e alle nostre idee imprenditoriali.

La mappa italiana

L’osservatorio sull’imprenditoria femminile realizzato da Confartigianato rileva che nonostante le imprenditrici italiane (molte delle quali mamme) siano considerate le più intraprendenti d’Europa, il nostro paese si piazza agli ultimi posti in UE per l’occupazione delle donne con figli. Ciò significa che siamo ai primi posti per l’imprenditoria delle mamme ma ultimi per l’occupazione della donna con figli in azienda. Il risultato stona non poco.

Secondo la mappa in Italia, la regione che vede maggiore concentrazione di imprenditrici è la Lombardia con 66.932 imprenditrici, seguita dall’Emilia Romagna con 37.343 e il Veneto con 37.228. Di poco più sotto troviamo il Piemonte con 32.617 e la Toscana con 31.430 imprenditrici.

Dati che nonostante i grandi numeri, sottolineano quanta strada c’è ancora da fare per rendere quello dell’occupazione delle donne con figli un settore d’eccellenza e non soltanto per quanto riguarda l’imprenditoria.

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