Didattica,  Essere Mamma

Perchè le scuole in estate non sono aperte?

Torna dopo diverse settimane la mia rubrica sui perchè delle mamme, per trattare un tema molto attuale che negli ultimi giorni è tornato di gran moda nelle pagine social, in seguito ad una affermazione della Fedeli.

Andiamo con ordine e partiamo proprio dal piano della Fedeli, nato dalle esigenze delle famiglie.
La scuola sarebbe aperta 12 mesi all’anno, ma nei mesi estivi non sarebbero utilizzati i docenti bensì altre figure (precari? studenti? …..) e avrebbe altri scopi : «Non ci si può confondere parlando di scuola aperta d’estate, e chi lo fa conosce molto poco la scuola italiana. Non c’è solo l’anno scolastico – ha detto Fedeli – ci possono essere attività con associazioni o altri soggetti ma tutto questo non c’entra con la docenza. Quindi non ci saranno docenti in estate». Onestamente fino a qui non ci sarebbe nulla di male , visto e considerato che attualmente già si fa in molti comuni italiani, utilizzando però una minima parte degli edifici, in genere i seminterrati o le aule a nord al piano terra, e il perchè è facilmente intuibile.

Apparentemente è tutto molto bello, per le famiglie non ci sarebbero altri costi ( che attualmente comunque ci sono per chi va ai centri estivi organizzati dai comuni all’interno dell’edifico scolastico), la scuola sarebbe utilizzata 365 giorni all’anno e “tutti” vivrebbero felici e contenti…….APPARENTEMENTE!

Un piano così ambizioso a costo zero per le famiglie, diventa molto allettante, la partecipazione sarebbe probabilmente molto alta ( si sa quando è gratis tutti corrono), si dovrebbero utilizzare tutti i locali della scuola , non solo le zone più fresche…..Qualcuno mi ha detto“Il problema è SOLO il caldo?” Bè visto e considerato che alcuni alunni sono svenuti in classe nell’ultimo mese di scuola, non credo si possa ritenere un problema da poco. Qualcuno mi ha anche detto che ci sono le palestre nelle scuole e si possono utilizzare quelle. Le palestre? In Italia le scuole primarie dotate di palestra non sono poi così tante, anzi io ho fatto motoria più volte in saloni o aule adibite a tale scopo ma non erano certo palestre. Alcuni mi hanno anche detto che ci sono i cortili…..certo,  molto spesso sproporzionati alla capienza dell’edifico, magari senza piante e quindi in pieno sole e perchè no….in cemento.
C’è chi sostiene che nel resto d’Europa nessuno si lamenta e si va a scuola anche nei mesi estivi ; allora ho fatto una piccola indagine e ho trovato questa tabella:

www.educationduepuntozero.it

Dunque, fermo restando che dove le settimane estive sono meno è perchè le rimanenti settimane sono distribuite nel corso dell’anno ( io sarei molto favorevole!), i paesi dove le settimane estive di vacanza sono pochine, sono quelli con un  clima non particolarmente torrido ( Danimarca, Germania, U.K, R.Ceca, Norvegia, Polonia). Non è poi un caso…..

La soluzione emersa poi tra i vari commenti letti in rete, potrebbe essere l’aria condizionata, che già c’è in molte segreterie scolastiche……pura utopia! Se in alcune scuole non c’è neanche la carta igienica ad inizio anno, come si può pensare di pagare i costi dell’aria condizionata per tre mesi all’anno?

Le strutture scolastiche italiane NON SONO PRONTE A SOSTENERE CENTINAIA DI ALUNNI NEL PERIODO ESTIVO! All’estero molte scuole hanno campi da calcetto, piscine, campi da basket ecc.  che consentono attività diversificate all’aria aperta e che sarebbe favoloso ci fossero anche qui.

Lasciando perdere il problema strutturale che per molte mamme non è un problema, perchè non è che i centri parrocchiali siano messi meglio, allora pensiamo alla cosa più importante…….PENSIAMO AI BAMBINI!
Trascorrono 9 mesi all’anno nello stesso edificio, che per quanto sia ricco di attività stimolanti, di laboratori, giochi, lezioni , sempre scuola è ed è giusto che rimanga tale. E’ giustissimo che a giugno siano stanchi di andare a scuola, perchè sono bambini; se così non fosse mi preoccuperei.  E’ giustissimo dare loro la possibilità di fare dell’altro in altri spazi, che siano quelli parrocchiali, le piscine, le ex colonie estive, non importa….ma fuori dalla scuola. Perchè a settembre sono di nuovo lì e sono già stanchi di quelle quattro mura ancora prima di iniziare.

Nel 1949 Gaetano Marzotto costruì a Jesolo (VE) la colonia estiva per i figli dei dipendenti; fu un successo! Quindi mi viene da pensare…..è davvero la scuola che deve sempre pensare ad una soluzione per le famiglie? Non si dovrebbe rivedere la politica sociale a sostegno delle famiglie, iniziando a creare agevolazioni che partono da altri settori? I bambini hanno bisogno di vivere l’estate facendo esperienze di vita distaccate dalla scuola.

Il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi afferma “La scuola non è un servizio assistenziale e sociale ma una funzione dello Stato molto precisa che attiene alla formazione degli studenti. La scuola forma i bambini, non li assiste”. Se noi trasformiamo la scuola in parco giochi, perde il suo valore. Ogni luogo ha un suo specifico ruolo e tale deve rimanere; i bambini hanno bisogno di punti fermi, non possiamo trasformare la scuola da luogo di crescita e apprendimento a spazio ricreativo e giocoso.

Lo so che smuoverò gli animi di molte persone ma lasciamo alla scuola il suo ruolo e lasciamo i bambini liberi e spensierati per tutta l’estate , così come lo siamo stati noi.

 

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