Conservazione cordone ombelicale: scegliere è importante

Il cordone ombelicale racchiude in sé un patrimonio biologico importante, dalle enormi potenzialità e dalle molteplici applicazioni cliniche: le cellule staminali. Ad oggi sono ottanta le malattie che il Ministero Italiano della salute ha dichiarato trattabili con le staminali1. Nonostante questo nel nostro Paese il 95% dei cordoni ombelicali vengono ancora gettati tra i rifiuti biologici (Fonte ADUC Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), non donati né conservati privatamente attraverso una banca cordone ombelicale, gettando così di fatto anche una futura opportunità di trattamento di diverse patologie per noi, nostro figlio e per la nostra famiglia, nel caso della conservazione privata, oppure per un soggetto terzo, nel caso della donazione. Una futura opportunità che in alcuni casi può rappresentare una speranza cui aggrapparsi e, a volte, una via verso una vita normale e sana.

Evitare questo spreco è importante e uno degli strumenti migliori per spronare i genitori a compiere una scelta è proprio l’informazione. Una informazione, chiara, neutrale e veritiera che non confonda chi si trova in un momento così delicato della sua esistenza come quello della nascita del proprio figlio, ma che aiuti invece a compiere una scelta consapevole e serena.

In Italia ad oggi sono presenti 19 banche pubbliche per la conservazione del cordone ombelicale (il 10% del totale mondiale), un numero forse troppo elevato di strutture se si considera che di queste solo 8 raccolgono in un anno più di 1200 campioni e che la maggior parte non è certificata GMP (Good Manufacturing Practice, la più alta certificazione di qualità per prodotti destinati a terapie cellulari). Il sistema di raccolta in queste strutture è generalmente attivo in orario diurno, dal lunedì al sabato.  Presso queste strutture pubbliche è possibile donare le cellule staminali presenti nel cordone ombelicale. Come per ogni donazione, le staminali cordonali non saranno quindi a disposizione del donatore ma verranno gestite dal sistema pubblico che le impiegherà nel trattamento di patologie per un soggetto terzo che risulti compatibile. L’alternativa alla donazione è la conservazione provata presso una banca del cordone ombelicale situata all’estero, che manterrà il campione raccolto a disposizione del donatore e della famiglia per gli anni a venire.

Quale che sia la decisione presa, è innanzitutto importante compiere una scelta, per evitare lo spreco di un patrimonio biologico dalle alte potenzialità, un patrimonio che può essere raccolto unicamente al momento del parto: una occasione che non bisogna lasciarsi scappare.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Note

1 Clicca qui per l’elenco delle malattie

2 Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26, 2010

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