Erboristeria

Fumaria Officinalis: un’erbacea comune per il benessere del fegato!

La Fumaria officinalis L. è una piccola pianta erbacea spontanea e molto comune in orti e giardini.

Alta non più di 70 cm,  si presente con fusto verde-grigio esile e foglie suddivise 2 o 3 volte in segmenti sottili a mimare un po l’aspetto del nostro prezzemolo. I fiori, detti in gergo popolare “manine di Gesù” sono riuniti in infiorescenze a spiga composti da fiorellini di colore rosa macchiati di porpora sull’apice.

Conosciuta e utilizzata da sempre nella tradizione erboristica mediterranea questa pianta, povera e molto comune, detiene importanti proprietà farmacologiche sperimentalmente confermate.

Pare, infatti, sia capace di stimolare la secrezione della bile da parte dell’apparato epatobiliare oltre che dotata di attività epatoprotettrice e antispastica soprattutto sulla muscolatura liscia del tubo digerente.

Queste caratteristiche sono dovute ad un mix di principi attivi estratti dalle parti aeree, quali fiori e foglie, raccolti tra aprile e settembre, e costituiti da alcaloidi isochinolinici ( adlumiceina, fumaricina, captisina, N-metilstilopina), flavonoidi (isoquercetina e rutina), acidi organici (acido citrico, cumarico, ferulico, malico, 3-idrossibenzoico, protocatequico e caffeico), mucillagini, principi amari, vitamine e minerali e, in fine, protopina e monometilfumarato.

fumariaSono proprio queste ultime due sostanze ad aver dimostrato l’attività antispastica ed antiepatotossica di cui l’ultima potente quasi quanto la silimarina estratta dal Cardo Mariano (Silybum marianum).

Prima di queste importanti rilevazioni scientifiche la fumaria veniva da sempre utilizzata dalla medicina mediterranea come depurativo sia del fegato che della pelle, con particolari benefici in caso di eczemi cronici, acne, psoriasi e congiuntiviti.

Per questo motivo oggi la troviamo in varie combinazioni in prodotti specifici per il benessere della pelle.

Interessante, inoltre, l’azione digestiva, utile a ridurre la sensazione di pesantezza post-prandiale, oltre che le problematiche correlate quali meteorismo, alitosi e stitichezza.

Per beneficiare di queste interessanti attività la fumaria officinalis si può assumere sotto forma di tintura madre oppure come estratto secco titolato in alcaloidi al dosaggio di 100mg 2 o 3 volte al giorno.

…E se poi vi capita di riconoscerla in giardino, sappiate che si utilizza sotto forma di infuso o decotto preparato con uno o 2 cucchiai di foglie sminuzzate per ogni tazza di acqua. Per un effetto depurativo, digestivo e per combattere le problematiche della pelle si consiglia l’assunzione giornaliera di 2 o 3 tazze al giorno dopo i pasti principali.

L’uso eccessivo può indurre sonnolenza e perciò si consiglia di prestare cautela nell’associazione con farmaci e piante dall’effetto sedativo.

Dott.ssa Festa Antonietta

www.Farmaverde.it

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