Erboristeria

Guaranà, tonico stimolante per eccellenza!

Spesso per superare la stanchezza psicofisica o la sonnolenza post prandiale, ricorriamo alla tazza di caffè o thé!

Cosa hanno in comune queste due piante?

Entrambe contengono caffeina, una sostanza dall’azione tonica stimolante. Questo sarebbe un ottimo rimedio, se non fosse per il fatto che molto spesso una sola tazzina di caffè non basta. Infatti la caffeina pura raggiunge la sua concentrazione massima nel sangue dopo nemmeno un’ora dall’assunzione e così come velocemente viene assimilata altrettanto velocemente viene eliminata tramite le urine! Ecco perché molto spesso dobbiamo ricorrere a più tazzine di caffè durante la giornata.

Se, quindi, stiamo affrontando un periodo difficile, dove la stanchezza psicofisica è accentuata e ci limita nello svolgere le azioni di vita quotidiana, lavoro, studio, sport, relazioni sociali, abbiamo bisogno di una pianta più potente del comune caffè o tè per combattere tale stanchezza. Esiste una pianta di origine sudamericana i cui semi hanno un alto contenuto di caffeina: il Guaranà.

Il Guaranà, il cui nome scientifico è Paullinia cupana, è una pianta rampicante sempreverde originaria dell’Amazzonia; presenta foglie molto grandi e frutti rossi al cui interno contengono generalmente un solo seme.

La droga è rappresentata dal seme, privato del tegumento, ed essiccato.

I principi attivi sono le metilxantine prime fra tutti la caffeina seguita da alte concentrazioni di teobromina e teofillina. La concentrazione di caffeina presente nei semi di Guaranà è notevolmente superiore rispetto a quella presente nel caffè, tè, matè cola e cacao come dimostra la tabella seguente:

Pianta     droga     % caffeina

Caffè     semi       1.0-2.0

Tè           foglie     1.0-4.0

Matè       foglie     0.5-2.0

Guaranà semi     3.0-5.0

Cola       semi     1.0-2.5

Cacao     semi     0.1-0.4

guaranàL’alta concentrazione di caffeina non basta per far si che il Guaranà si differenzi dalle altre piante riportate in tabella. Infatti se all’interno dei semi fosse presente solo caffeina, come nel caffè, questa, anche se presente in concentrazione maggiore, verrebbe comunque assimilata ed eliminata dal nostro organismo velocemente. Nell’estratto secco dei semi di Guaranà oltre alla caffeina sono presenti altre sostanze quali metilxantine, polifenoli e tannini. Questa sinergia di sostanze fa si che la caffeina del Guaranà venga assimilata gradatamente dal nostro organismo, prolungando così gli effetti tonici per tutta la giornata.

Gli usi di tale pianta risalgono ai tempi antichi; infatti gli Indios dell’Amazzonia ritenevano questa pianta un elisir di lunga vita e quotidianamente si preparavano bevande a base di Guaranà per aumentare la resistenza fisica, e per non sentire la fame durante le giornate di caccia.

Quindi il guaranà è fin da sempre conosciuto per le sue potenti attività tonico stimolanti.

Gli effetti biologici della caffeina sono diversi:

  • stimola l’apparato cardiovascolare, aumentando la frequenza cardiaca e la forza di contrazione e aumentando così il flusso ematico muscolare, renale e cutaneo ;
  • agisce sul sistema nervoso centrale stimolando i neuroni corticali con la conseguenza di stimolare l’attenzione, la memoria, la vigilanza e i riflessi;
  • stimola la contrattilità della muscolatura scheletrica e quindi si ha una diminuzione del senso di fatica;
  • agisce a livello degli adipociti aumentando l’attività dell’enzima trigliceride lipasi che comporta un aumento dell’attività lipolitica e riduzione dei depositi di grassi a livello sottocutaneo.
  • Effetto diuretico;

La somministrazione prolungata di tale droga ha effetto astringente a livello intestinale in quanto sono presenti i tannini.

Molto spesso il guaranà si trova nei prodotti dimagranti in associazione ad altre piante quali Fucus, Citrus aurathium, Cola per rendere l’azione “brucia grassi” più potente. Noto è anche l’impiego di tale pianta in prodotti per la cellulite.

Alcuni studi testimoniano che questa pianta è un valido aiuto per i pazienti neoplastici che stanno affrontando cure chemioterapiche e antitumorali, in quanto aiuta loro ad affrontare l’astenia.

Prima di assumere il guaranà è meglio rivolgersi al proprio medico o a professionisti nel settore in quanto non tutti i soggetti lo possono assumere perché la caffeina può interferire con alcuni farmaci e piante aumentando o riducendone gli effetti:

  • potenzia gli effetti degli ormoni tiroidei, adrenalina, efedra;
  • riduce l’attività degli anticoagulanti
  • aumenta l’assorbimento dell’aspirina

Quindi l’assunzione di questa pianta è sconsigliata ai soggetti che soffrono di disfunzioni della tiroide, aritmie cardiache, tachicardie, gravi sindromi ansiose, insonnia ed ipertensione.

Se si supera il dosaggio massimo, cioè i 200 mg di caffeina, si riscontrato effetti collaterali quali tremori, irritabilità, tachicardia, nausea, vomito.

In associazione ad altre piante ad azione stimolante come ad esempio il ginseng, ne aumentano gli effetti.

E’ sconsigliato l’uso in gravidanza, allattamento e nei bambini.

E’ consigliato assumere il Guaranà nelle prime ore del mattino o del pomeriggio , in questo modo gli effetti stimolanti della caffeina sono molto più attenuati nelle ore serali e si evitano problemi di insonnia!

E’ un ottimo integratore per gli sportivi, ma attenzione perché la caffeina rientra tra le sostanze dopanti!

Dott.ssa Serena Gazzoli

www.Farmaverde.it

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