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Menopausa, premenopausa o perimenopausa? Facciamo chiarezza

La menopausa è una fase di transizione importante nella vita di ogni donna, e può comportare alcuni disagi fisici, psicologici ed emotivi. Per la precisione, il passaggio vero e proprio dall’età fertile alla menopausa avviene al termine di due fasi distinte; per scoprire quali tecniche adottare al fine di minimizzare gli aspetti problematici, è importante imparare a riconoscere i sintomi della premenopausa e della perimenopausa.

Normalmente, le donne entrano in menopausa tra la fine dei quaranta e l’inizio dei cinquant’anni; l’età media è di cinquantuno, ma nei casi di menopausa precoce (dovuta a cause naturali o cliniche, come l’asportazione delle ovaie) l’infertilità può sopraggiungere prima dei quarant’anni. Si parla di menopausa dopo dodici mesi dalla comparsa dell’ultimo ciclo mestruale; prima di questo momento chiave, tuttavia, vi è una lunga fase (che può estendersi fino a otto-dieci anni), chiamata premenopausa, in cui iniziano a comparire i primi sintomi della perdita della fertilità. Il periodo immediatamente precedente alla menopausa vera e propria, invece, è detto perimenopausa.

La menopausa si avvicina? Scopriamolo insieme

Il ciclo mestruale è irregolare? Ti senti spesso stanca e spossata? Ti capita di avvertire vampate di calore? Forse il tuo corpo ti sta inviando dei segnali: si sta preparando alla menopausa. Ecco alcuni sintomi che potrebbero indicare l’ingresso nella fase di premenopausa:

  1. Ciclo mestruale irregolare. La fase di declino fisiologico delle ovaie, che inizia intorno ai quarant’anni, si acutizza durante la premenopausa. Il drastico calo degli ormoni progestinici e del numero di ovuli disponibili determina l’irregolarità del ciclo mestruale; in questa fase, è possibile andare incontro a ritardi importanti (oligomenorrea) o, al contrario, a mestruazioni poco abbondanti e ravvicinate tra loro (a intervalli di venti giorni circa).
  • Dolori articolari. Fastidi alle giunture, schiena e ginocchia doloranti, collo, polsi e caviglie che perdono mobilità: il calo ormonale può intaccare il benessere delle ossa. Il problema tende ad acuirsi nelle donne che conducono una vita sedentaria.
  • Rallentamento del metabolismo. Il peso aumenta fisiologicamente con l’avanzare dell’età, ma il problema è acuito dalla carenza di estrogeni. In sostanza, il dispendio calorico legato alle funzioni fisiche di base (il cosiddetto metabolismo basale) diminuisce: a parità di calorie assunte, magari in associazione ad una vita sedentaria, si può registrare un leggero aumento della massa grassa.
  • Stanchezza, cefalea, calo della memoria a breve termine. I cali di energia sono piuttosto frequenti durante la premenopausa: i disordini ormonali, e in particolare la carenza di estrogeni e progesterone, determinano un progressivo indebolimento muscolare e, talvolta, forme più o meno lievi di vulnerabilità cerebrale. Naturali conseguenze della stanchezza sono i cali di attenzione e memoria.
  • Sbalzi di umore, sonno irregolare. Anche questi sintomi sono direttamente correlati ai disordini ormonali: la diminuzione del progesterone (destinato a collaborare, a livello cerebrale, con la serotonina) provoca irritabilità e predisposizione al malumore, nonché possibili alterazioni del ritmo sonno-veglia.
  • Vampate di calore. I disturbi del sonno sono legati, in molti casi, anche alla comparsa di vampate di calore durante la notte: può infatti capitare di svegliarsi in preda a sudorazioni improvvise, che condizionano inevitabilmente la qualità del riposo. Le vampate, causate (ancora una volta) dai disordini ormonali, che gestiscono anche i centri di regolazione della temperatura corporea, si manifestano soprattutto nei primi giorni del ciclo; possono comparire con intensità e frequenza differente da donna a donna.
  • Calo della libido e secchezza vaginale. Le complesse condizioni psicologiche ed emotive appena elencate, aggravate dai disagi fisiologici, possono condurre ad un calo del desiderio sessuale. Questa condizione è talvolta acuita da problemi di secchezza vaginale, che può provocare fastidi e dolore durante il rapporto, e problemi urinari.
  • Pelle e capelli secchi e spenti. I cambiamenti fisiologici si manifestano anche all’esterno: le donne in premenopausa lamentano spesso leggeri cedimenti della pelle, comparsa di macchie sul dorso delle mani e sul viso, secchezza cutanea, capelli sottili che tendono a perdere lucentezza.

Premenopausa: come affrontarla?

Il quadro dei sintomi non è certo incoraggiante: ma niente paura! Ogni donna reagisce in maniera diversa ai cambiamenti del proprio corpo, ma fortunatamente esistono alcuni accorgimenti basilari validi per tutte.

Innanzitutto, è fondamentale affidarsi ad un medico specialista, capace di riconoscere i piccoli campanelli d’allarme che l’organismo invia: assicurati che sia una persona di cui ti fidi, e non aver paura di esporre anche i problemi più “intimi”. Altrettanto importante è l’approccio emotivo e psicologico a questa fase di transizione: imparare a prendersi cura del corpo ma anche della mente, attraverso pratiche ginnico-meditative come lo yoga e il pilates, è un buon punto di partenza.

Non solo: esistono in commercio prodotti specifici per le donne in menopausa, dagli integratori di vitamina D alle pomate per la secchezza vaginale. Anche in questo caso puoi rivolgerti al tuo ginecologo, che saprà consigliarti al meglio.

La premenopausa non deve essere per forza una condizione spiacevole e limitante; al contrario, può diventare lo stimolo giusto per modificare abitudini sbagliate di vecchia data, e inaugurare una nuova fase della vita con positività e ottimismo.

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