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Letture dedicate alla Mamma da leggere ai bambini

copertina

“Ci sono distributori che vendono merende, ci sono distributori che vendono caramelle, gelati, bibite, libri …E ci sono distributori che vendono mamme” -Ooohh!Ma… davvero?-Eh, sì!”-”I distributori che vendono mamme sono nascosti tra le pagine dei romanzi, ad esempio. Basta cercarli, avere fiuto, sapere giocare alla caccia al tesoro. “-E queste mamme, come sono? -Mamme da sera, mamme da compleanno, mamme da buona notte, mamme da colazione e da cena, mamme belle e brutte, mamme fate, da acquistare solo per sé, mamme streghe da acquistare per fratelli e sorelle, mamme cuoche, mamme musiciste, mamme web…insomma, mamme per ogni evenienza!”Ehi, salve a tutte! Rieccoci qua: nuova occasione , nuova condivisione! Vi é piaciuto l’ occhiello introduttivo? Parole mie, ovviamente, no. Magari avessi la fervidissima fantasia di Emanuela Nava! Sono parole estratte da un suo inedito, in perfetta sintonia con il titolo del suo libro alla cui lettura mi hanno invogliato i bambini con le loro innumerevoli “confidenze” e/o i loro giudizi sulla propria mamma. Come ben sappiamo, nell’ arco di 200 giorni di scuola, la parola mamma non aspetta cerca di far capolino solo nella prima decade di maggio! Dico bene, care colleghe, maestre-mamme di cuore e spesso, o a volte, anche mamme di pancia? Argomento avvincente, ma anche molto delicato, vero? Per questo, la nostra “chiacchierata”, pur partendo dal rapporto più diretto, genitore-figlio, si dilaterà piano piano fino ad abbracciare anche legami che vanno oltre. I bambini, più volte, sottolineano che il rapporto, in un certo senso esclusivo, che vorrebbero avere con la figura materna, é ‘guastato’ o limitato dal suo lavoro oppure dalla presenza di fratelli e sorelle minori o maggiori, quindi…sarebbe meglio avere una mamma che sia nello stesso tempo “Così&Cosà” a coprire la solitudine e/o l’ eccessiva libertà? “Tante mamme minuscole, ognuna diversa dall’altra. Forse, la mamma Narratrice, che ci racconta le storie? La mamma Maestra, che ci fa i compiti o, forse, anche una mamma Strega, che aiuta a fare le marachelle e non dice mai di no?” Queste nuove piccole mamme, sarebbero poi davvero così brave, simpatiche, divertenti? O, ancora , davvero più affettuose e comprensive della vera mamma? Alle risposte a queste domande, se così vogliamo chiamarle, arriveranno naturalmente i nostri bambini, ispirati alla riflessione attraverso la lettura che noi faremo. Del libro, veramente interessante e originale, ho letto priormente la parte relativa all’argomento di cui stiamo trattando, senza sminuire, però, anche gli altri argomenti svariati e interessanti affrontati, comunque, anche con una certa spensieratezza e una buona dose di umorismo. Da provare!Nice job!

distributore di mamme

Va bene!D’accordo! Ma…con “ mamme da scambiare con figurine o da vendere su un sito Internet”, come la mettiamo? Chi potrebbe mai pensarlo?Ah, già, quando c’ é di mezzo un fratellino piccino picciò, allora si potrebbe persino pensare con la testa di Oscar ( io, ne so qualcosa : pure voi?)Oscar si è convinto che la mamma non gli voglia più bene e che non ci sia più posto per lui dato che é nato “l’ intruso”: che fare se non cercarne un’altra, che abbia tutto il tempo da dedicargli?

vendesi mamma

I bambini ci giudicano, sì sì, ma…su quali basi? Eccone alcune, quelle secondo Tanja, Elia, Eddy, Leyla:-Dipende da come ti abbraccia; dalla merenda che mette o non mette nello zaino; da come ti fa la colazione con il latte troppo freddo o troppo caldo; da come ti saluta al telefono; da come ti ascolta la lezione; da come parcheggia …da cosa c’é nella sua borsa o nelle sue tasche: oh, quest’ ultima ci ha aperto un mondo! Chi lo avrebbe mai detto? Si apre un mondo segreto, che é assolutamente bene rispettare , tuttavia ho concesso ai bambini il permesso di accedervi per conoscere e raccogliere le loro sensazioni ed emozioni sperimentandolo mediante il misterioso contenuto della mia borsa (del resto, come mi ricorda spesso Salvo, “ tu, Maé, sei anche una mamma!”). In tutta onestà , c’é qualcuno che lo ha già fatto poeticamente prima di me, andando a rintracciare la carica emotiva e affettiva degli oggetti curiosi contenuti nelle tasche delle nostre borse o valigie, dei nostri cappotti o jeans, delle giacche, dei grembiuli, dei vestiti d’ufficio o da cerimonia, esemplificando.Risorse infinite! Ne é nato un piccolo libro dove, anche i più piccoli, ritrovano ciò che é scritto grazie alle stupende illustrazioni di Alessandra Cimatoribus. In effetti, lo stesso titolo del libro “Le tasche delle mamme”è una dolce metafora, perché da sempre i bisogni dei bambini vengono proiettati sulla mamma, la mamma che ha “tasche grandi”, capienti come il suo cuore. Prendendo spunto dagli oggetti “scoperti” nella mia borsa e dai versi di Alessandro Marcigliano, abbiamo rimato anche noi, giocando e scambiando significative opinioni:

le tasche dellamamma

Dunque, che dire? Siamo votate a contenere oggetti, emozioni, ricordi, affetti, ma siamo anche, spesso, “sotto esame”! A quale tribù di madri apparteniamo, un po’ ce lo fanno capire anche i nostri figli con cui ci relazioniamo; giorno dopo giorno ci definiscono con le loro frasi “illuminanti” attraverso cui costruiamo un pezzettino di questa nostra “altra identità”, che difficilmente può essere ingabbiata in un’unica etichetta. Ma…una mamma dev’essere forzatamente sempre così allegra come la vuole l’ immaginario collettivo? Bisogna nasconderla ,“la non allegria”?C’é un modo perché dalla tristezza nasca qualcosa di positivo?In questo incantevole libro é possibile trovare una delle tante risposte. L’ ho trovata anch’io, ma non vi svelerò se l’ ho “donata “ ai miei figli o a me stessa. Ho condiviso il testo anche a scuola, adattandolo o rielaborandolo , perché mi sono trovata di fronte a domande alle quali é bene che a rispondere sia chi sa farlo meglio. “Una ViceMamma per la Principessa Martina” : questo é il titolo che esplicitamente presenta l’ argomento dove si parla di sentimenti chiamandoli per nome senza correre il rischio di fraintendimenti.

vicemamma

vicemamma_1

Anche questo emozionante racconto si presta molto bene all’ interdisciplinarità con le sequenze da riordinare in lingua, ad esempio, e con delicate pennellate acquarellate in arte e immagine.“Frugando” educatamente nella mia borsa, i bambini avevano anche trovato il mitico libro “Mamma nastrino”, altro capolavoro di Emanuela Nava. Pensavo di tenerlo da parte, ma i bambini stessi mi hanno indotto a cambiare idea sentendo la mia collega dichiarare con orgoglio e vigore: IO SONO UNA MAMMMA NASTRINO! Potevo tenere a freno la loro curiosità? Quindi, l’ avventura é ripartita, ma …questa volta da un video strepitosissimo, visualizzabile dal sito della scrittrice
www.emanuelanava.it:un cartone animato con didascalie dedicate a tutte a tutte le mamme del mondo, da “quelle che fanno le astronaute” a quelle “che si avventurano da sole tra i ghiacci polari” , da quelle” leonesse che non tagliano mai le unghie ai propri figli” a quelle “cannibali che mangiano di baci i loro piccoli” e a molte altre, veramente impensabili! Spicca su tutto l’immagine dei “nastrini” che legano mamme e figli ; nastrini invisibili, elastici, infrangibili,che possono allungarsi, allungarsi, ma anche accorciarsi, accorciarsi e legano mamma e bambino con il loro alfabeto segreto!L’autrice suggerisce che non c’è distanza che non possa essere colmata tra chi si vuole bene e che, prima o poi, tale distanza si annulla e si scioglie in un abbraccio, in una festa, in un nuovo incontro.

Di un filo sottilissimo che lega il cuore di ogni figlio alla propria mamma ci parla anche Isabel Minhos Martins autrice di “Cuore di mamma” ediz. La Nuova Frontiera.: lo fa con parole e immagini semplici che descrivono i sentimenti comuni a tutte le mamme, tutte diverse, ma in fondo uguali quando, guardando i loro piccoli, il cuore inizia a battere forte al ritmo del più grande amore che possa esistere. Impossibile , per me, non invitarvi a conoscere quell’ altro “nastrino” che lega tutte le mamme del “regno animale”magnificamente omaggiato dalle coloratissime illustrazioni dell’ argentina Mariana Ruiz Johnson. Un inno a “madre natura”, all’ armonia con i fiori, gli alberi, gli uccelli. Ci si perde nei colori e a ricercare le mamme accanto alla mamma: l’orsa, la mucca, l’elefantessa, la mamma pesce e anche la mamma giaguaro con i cuccioli. Tutto ciò racchiuso in un semplice titolo “La mamma” ediz. Kalandraka.

c'era una volta

…e in tutto questo universo di ispirazioni, abbiamo trovato “una più una” e ancora “più di una” idea creativa. Questa, però, é stata la più gettonata, quindi quella da condividere con voi! Anche questa volta la genialità di un illustratore come Nick Sharratt ha lasciato il segno nell’ immaginario infantile, a partire dal suo divertentissimo, coloratissimo sito dalla grafica davvero accattivante : www.nicksharratt.com E per non farci mancare nulla siamo andare a conoscere la sua tecnica di disegno, very very esy, molto vicina al mondo infantile, per cui più facile da acquisire:www.youtube.com. Pur rimanendo fedeli alla narrazione originale , abbiamo “dovuto” modificare o forse, meglio dire, innovare alcune cose, per rendere sempre più spiritoso e piacevole il nostro lavoro di “agenti 10&lode”” Operazione” attimi di gioia da condividere con la propria mamma”. Capirete, osservando e leggendo. Intanto, però, ecco l’ elenco del materiale che abbiamo usato:

  • 1 rettangolo di cartoncino tipo cartellone cm 42 circa x24 ( copertina e retro)
  • 4 fogli bianchi da disegno e tanti ritagli di  cartoncino e/o carta colorati
  • foto tessera della mamma
  • pennarelli, acquarelli, tempere ( a scelta)
  • forbici, colla vinilica, colla stick, matite, decorazioni varie, stampante, computer, chiavetta USB,macchina
    fotografica

cuoca

WEBSITE:
www.tateefate.com
www.cimatoribusalessandra.com
www.shannonassociates.com
www.wuz.it
es.literaturasm.com
www.leggendoleggendo.it
www.zam.it

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