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Quali sono le mete preferite per l’Erasmus in Europa?

Il numero di studenti universitari che decidono di prendere parte al progetto Erasmus non accenna a scendere: la crescita esponenziale confermata dai dati forniti dalla Commissione Europea ha permesso di superare la soglia dei tre milioni di scambi all’anno. Ma quali sono le destinazioni Erasmus più popolari che spingono i ragazzi e le ragazze a richiedere una borsa di studio a tale scopo? La Spagna è senza dubbio una delle mete più gettonate da questo punto di vista: senza ipocrisie, in molte occasioni la scelta è condizionata non solo dal desiderio di conoscere una nuova lingua e di migliorare la propria formazione, ma anche di divertirsi in un Paese straniero. Le spiagge e il sole della Penisola Iberica costituiscono, da questo punto di vista, un’attrattiva a cui è difficile resistere.

La Spagna per gli studenti in Erasmus

Il carattere allegro e gioviale degli spagnoli, la ricchezza della cultura locale e il clima mediterraneo sono solo alcune delle ragioni che inducono a programmare un Erasmus in Europa a Madrid o Barcellona, ma anche sull’isola di Gran Canaria. Sorprende, tuttavia, scoprire che le città iberiche che accolgono il maggior numero di studenti che provengono da Paesi esteri non sono né la capitale né il capoluogo catalano, ma Granada e Valencia. Quest’ultima viene apprezzata perché mette a disposizione tutti i benefici di una grande città senza presentarne gli svantaggi. Si può usufruire, per esempio, di servizi eccellenti per muoversi in bici, e in più si approfitta di un clima mite che induce a recarsi in spiaggia.

Dove alloggiare?

La ricerca di una sistemazione è una delle incombenze più importanti a cui deve pensare chi si approccia a un’esperienza Erasmus in Europa. In genere le opportunità tra cui scegliere sono due: la prima è una stanza in un appartamento condiviso, mentre la seconda è la casa dello studente. Ad Amsterdam, a Parigi, a Roma o più in generale nelle grandi città la soluzione preferita è quella dell’appartamento condiviso, mentre le case dello studente sono più frequenti in Polonia e in Germania: si tratta di camere private ricavate in appartamenti condivisi o di veri e propri monolocali. La scelta dell’una o dell’altra opzione varia a seconda delle esigenze personali: chi ha voglia di privacy e autonomia opta per un monolocale, mentre chi preferisce allenare la capacità di esprimersi in una lingua straniera trova più indicata la strada dell’appartamento condiviso.

Si trova più lavoro grazie all’Erasmus?

Non esistono dati ufficiali in relazione al rapporto di causa effetto tra l’adesione al progetto Erasmus e l’aumento di probabilità di trovare un impiego. Quel che è certo è che l’aver vissuto in un Paese straniero e il saper padroneggiare almeno una lingua diversa dall’italiano sono sempre aspetti che fanno presa sui selezionatori delle aziende e sui responsabili delle risorse umane delle imprese.

La classifica dei Paesi

Detto del primo posto della Spagna, la classifica delle destinazioni predilette dagli studenti che vanno in Erasmus prevede sul secondo gradino del podio la Germania e in terza piazza la Francia. La top five è completata dal Regno Unito e dall’Italia; seguono, poi, la Svezia, la Polonia, i Paesi Bassi, il Portogallo, il Belgio, la Finlandia, la Repubblica Ceca e la Danimarca. Scorrendo la graduatoria verso il basso, si scopre che agli ultimi due posti ci sono il Liechtenstein e il Lussemburgo, evidentemente penalizzati per le loro dimensioni ridotte e per l’offerta ridotta che possono mettere a disposizione; poco sopra ecco Paesi come l’Islanda, la Croazia e Cipro. A metà del guado, infine, compaiono destinazioni come l’Ungheria, la Svizzera, la Grecia, la Lituania, la Romania e la Slovenia.

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