Consigli pratici

Traffico, vicini rumorosi e cantieri: come ridurre l’inquinamento acustico

Molto spesso capita di non vivere serenamente il contesto domestico per via di tutta una serie di rumori diversi, che ci disturbano e che rendono estremamente difficile il relax. Non ci sono soltanto i ‘classici’ vicini troppo rumorosi a darci il tormento. Molto spesso – soprattutto in ambito urbano – il traffico e i cantieri edili aperti anche di notte possono contribuire ad alzare l’asticella dell’inquinamento acustico. Quando arriva il momento di progettare la ristrutturazione dell’appartamento si presenta l’occasione d’oro di risolvere il problema. In che modo? Limitando la diffusione del suono grazie a una corretta procedura di isolamento acustico.

Naturalmente la prima cosa da fare sarà definire l’obiettivo, partendo dal problema. Si potrà avere cioè la necessità di assorbire rumori per isolare ambienti chiusi oppure di azzerare la percezione del fastidio che proviene dall’esterno. I tecnici, prima di avviare l’intervento di ristrutturazione, si occuperanno anche di individuare l’eventuale presenza di punti di dispersione sonora.

Quali sono i materiali da utilizzare per risolvere il problema

Nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione per limitare l’inquinamento acustico nell’appartamento, si potranno utilizzare materiali di tipo fonoisolante o fonoassorbente. I primi consentono di limitare l’accesso di suoni e rumori in arrivo dall’esterno, in modo che la loro propagazione nelle stanze di casa sia scongiurata. I pannelli fonoisolanti generalmente sono realizzati in fibra di cotone e gesso ma anche con l’impiego di fibre minerali mixate con resine ad hoc.

Per quanto riguarda invece i materiali fonoassorbenti, che si suddividono in vegetali, naturali e sintetici, essi sono in grado di assorbire in un contesto chiuso le onde sonore. Così facendo vanno a ridurre sensibilmente sia l’eco che l’eventuale rimbombo di voci e suoni. Altro materiale clou in ambito di ristrutturazione è poi il cartongesso, molto utilizzato per il fatto di essere estremamente versatile oltre che capace di assicurare un ottimo fonoisolamento.

Come incrementare il comfort abitativo isolando gli ambienti

Per riuscire a ottenere il perfetto isolamento acustico della casa si può procedere intervenendo su diversi elementi:

  • pareti,
  • pavimenti,
  • serramenti.

In ciascuna di queste zone clou potrebbero nascondersi delle dispersioni, niente che però l’intervento di un tecnico professionista non possa sanare. Nel momento in cui verranno applicate le lastre, si dovrà aver cura di far respirare le pareti così da scongiurare la comparsa di antiestetiche (e insalubri) muffe o macchie di umidità. Per quanto riguarda invece i pavimenti, l’ideale sarà ricorrere a ‘pavimenti galleggianti’, nei quali è in genere presente della gomma tra la soletta di supporto e il solaio. Sempre per attutire il rumore del calpestio si potrà in alternativa ricorrere a una più classica (ma meno pratica) moquette.

Le dispersioni acustiche provengono spesso anche dai serramenti, proprio come avviene in ambito termico. Qui la cosa migliore da fare per ridurre l’ingresso dei rumori è posizionare doppi vetri alle portefinestre e alle finestre. Scegliere di installare avvolgibili coibentati e di dotare di guaine sigillanti i serramenti sarà altrettanto corretto. E gli impianti? Anche questi ultimi spesso fanno rumore. Il consiglio è quello di optare in fase progettuale per tubazioni senza gomiti, rivestite di materiali pesanti e rinforzate. Sono tutti accorgimenti tecnici che consentiranno di alzare il livello di comfort abitativo e benessere in casa.

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