Essere Mamma

Quali sono i migliori tessuti per l’abbigliamento dei neonati

Selezionare gli abiti più appropriati per il guardaroba di un neonato è una questione davvero non semplice da affrontare e risolvere da parte di tutti i genitori premurosi. La pelle dei neonati, infatti, tanto delicata e sensibile, deve essere trattata con estremo riguardo e cura. Bisogna mettere al bando tutta una serie di indumenti suscettibili di scatenare reazioni di tipo allergico, come pure capaci di dare irritazioni o anche di graffiare la delicata epidermide del neonato. Se sei alle prese proprio con un problema del genere, continua a leggere qui di seguito e verrai a conoscenza di più di un consiglio utile per scegliere i migliori materiali tessili per i vestiti neonato femmina o maschio.

1) Fibre di cotone

Si tratta di un materiale che è senz’altro fra quelli più indicati. Esso possiede numerose ottime qualità. È fresco, anallergico, traspirante. Può tollerare agevolmente lavaggi alle alte temperature (necessarie a eliminare ogni contaminazione batterica dai vestiti destinati a essere indossati dai neonati) senza deteriorarsi o lacerarsi subito. Può derivare da più tipi differenti di piante. Una variante particolarmente morbida e delicata è quella che si ricava dalla canna da bambù.

2) Fibre di cotone da coltivazioni senza utilizzo di prodotti chimici

Deriva da colture che fanno uso soltanto di prodotti naturali nel coltivare le piante di cotone. Per chi avesse neonati con particolari condizioni mediche e ipersensibilità ai ritrovati della chimica comunemente utilizzati nel settore agricolo.

3) Jersey

Questo tessuto, ulteriore varietà di cotone, anch’esso unisex, per vestiti neonato femmina e neonato maschio, possiede tutte le ottime qualità degli altri generi di cotone qui illustrati. In più, rispetto a questi ultimi, risulta di una stirabilità superiore. Modellabile sul corpo senza pieghe e in grado di permettere una traspirazione eccellente senza ristagni di sudore.

4) Lana naturale (di pecora)

La lana di origine animale (non la sintetica), possiede preziosissime proprietà. Prima fra tutte quella di essere igroscopica, capace com’è di assorbire l’umidità e quindi il sudore eccessivo. Così la pelle del neonato rimarrà asciutta e a imbeversi sarà l’indumento che tratterrà i liquidi al suo interno.

Il tipo di lana più pregiato è quella Merino, ma qualsiasi varietà, purché provenga da animali da bello, è adattissima allo scopo di essere indossato dal neonato

Raccomandiamo naturalmente di non mettere direttamente a contatto la lana con la pelle del neonato, bensì a interporvi vestiti di altri tessuti come il lino o il già rammentato cotone. Ciò onde evitare pruriti e conseguentemente grattamento.

5) Minky

Si tratta di un genere di tessuto dalla grande morbidezza e caratterizzato da uno strato superficiale di piccoli peletti finissimi. Viene usato per calde copertine di pile o per tutine da neonato. Ha un’infinità di lati positivi: non si spiegazza né necessita di faticose stirature. Permette agevolmente la traspirazione e non irrita in alcun modo la delicata pelle del neonato.

6) Tessuto di Ciniglia

Quello di Ciniglia è uno dei tessuti, con il cotone, che trovano il più largo impiego nell’industria tessile specificamente dedicata alla produzione di indumenti per neonati.

Disponibile in versioni per i mezzi tempi (versione più leggera) o per i periodi invernali più freddi.

Il modo in cui le sue fibre vengono intrecciate, senza nodi, dà una piacevole sensazione di levigatezza, simil-vellutato al tatto a chi lo indossa.

Requisiti di idoneità e sicurezza dei tessuti destinati ai neonati

Quando ti guardi in giro alla ricerca di abiti per vestire il tuo neonato, devi fare attenzione a che questi:

– Includano, sull’etichetta, la certificazione di materiale atossico e adeguato alle norme di legge del paese in cui sono venduti.

– Preferirai tessuti non stampati o, almeno, che non siano stati inchiostrati con pigmenti di sintesi chimica. Fa’ la prova della lavatrice e vedi se già dopo il primo lavaggio a mano e a bassa temperatura stingono. Se lo fanno, non è buon segno e li scarterai per l’avvenire. Infatti potrebbero trasferire le sostanze chimiche di cui sono impregnati alla pelle del neonato.

– Considera inoltre l’originale del capo che stai acquistando. Le normative di altri paesi non sono altrettanto stringenti di quelle che ci sono da noi riguardo alla sicurezza delle materie prime impiegate nell’industria tessile.

Tessuti da evitare per i neonati

A conclusione della panoramica sui tessuti più indicati per l’abbigliamento d’un neonato, diamo alcune avvertenze circa le stoffe che non dovrebbero essere mai usate nel vestire i neonati. Queste sono essenzialmente tutte quelle prodotte a partire da procedimenti chimici industriali. Le fibre sintetiche, insomma

Materie prime come, per fare un esempio, il poliestere, la Lycra, i semilavorati in nylon, la lana artificiale, sono altamente sconsigliabili. Tutti questi tessuti non naturali, infatti, formano come una barriera la quale trattiene sì il calore, ma intrappola anche l’umidità al suo interno. Di conseguenza i neonati che li indossano, sono a rischio di fare delle poco salutari sudate.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.