Erboristeria

Wasabi: Le proprietà salutari che non ti aspettavi!

La Wasabia japonica, conosciuta con il nome comune di Wasabi o ravanello giapponese, è una pianta appartenente alla famiglia delle Crucifere, la stessa di cavoli, ravanelli e broccoli ed è originaria del Giappone, dove è molto utilizzata in cucina come spezia.

La droga è la radice, dalla quale si ottiene una pasta piccante di colore verde.

Le sostante chimiche responsabili dell’aroma sono i precursori isotiocianati a lunga catena tra cui:

  • 6-metiltioesil isotiocianato
  • 7-metiltioeptil isotiocianato
  • 8-metiltiottil isotiocianato.

Il ruolo fondamentale di questi principi attivi è di favorire l’eliminazione delle tossine, che altro non sono che sostanze di scarto, ottenute continuamente dalle varie reazioni metaboliche che avvengono a livello cellulare.

wasabi

Dal momento che il fegato ha un ruolo chiave nella detossificazione dei sotto-prodotti della digestione e di altre sostanze nocive ingerite, gli isotiocianati sono dei validi amici per il fegato stesso, il quale, tramite una complessa serie di reazioni chimiche, in una prima fase converte e scinde le molecole tossiche, e in una seconda fase le neutralizza trasformandole in forma idrosolubile, quindi pronte per essere eliminate dall’apparato escretore.

In particolare gli isotiocianati sono dei precursori degli enzimi epatici, quindi stimolano la loro attività, rendendo così le reazioni di depurazione molto più veloci.

Il wasabi è un potente disintossicante, e può essere molto utile in caso di avvelenamento ed intossicazione alimentare, spiacevoli episodi che si verificano con maggiore incidenza durante o dopo le vacanze.

Il wasabi inoltre è un potente antimicrobico ed è attivo nei confronti di lieviti, batteri e muffe. In particolare è attivo nei confronti di Salmonella Enteritidis, Streptococcus aureus, Escherichia coli che sono responsabili di sintomi come l’intossicazione alimentare e la famosa dissenteria del viaggiatore. Inoltre, inibisce lo sviluppo dell’Helicobacter pylori.

L’attività antibatterica ha inizio già nel primo tratto dell’apparato digerente, la bocca, dove vengono eliminati moltissimi batteri responsabili di carie e alito cattivo.

Il wasabi inoltre è un anticancerogeno ed è stato dimostrato che un consumo settimanale di questa spezia riduce il rischio di tumori.

Gli studi scientifici ci dicono che, tutte le crucifere sono molto utili nella prevenzione del cancro, dal momento che regolano l’attività ormonale, evitando così gli eccessi ormonali responsabili in primis di tumori alla mammella e alla prostata.

Eccessi alimentari, diete carenti di nutrienti indispensabili per l’organismo, stili di vita sedentari, consumo di alcol o tabacco, terapie farmacologiche lunghe, inquinamento, smog, sono tutti fattori favorevoli all’accumulo di tossine nel nostro organismo. Queste sono nemiche del benessere e riducono le nostre difese immunitarie rendendoci più suscettibili alle malattie. Inoltre il nostro organismo è debilitato in quanto deve mettere in atto alcune strategie per eliminare queste molecole tossiche, ed ecco che si riscontrano situazioni di malessere cronico: presenza di muco, difficoltà digestive, gonfiori addominali, mal di testa ricorrenti, alito cattivo, pelle opaca irritata o con prurito diffuso, acne, capelli appesantiti o grassi, forfora, unghie fragili, febbre, infezioni batteriche ricorrenti, alterata attività intestinale, dolori muscolari e articolari, cellulite, stanchezza immotivata, nervosismo e malesseri ricorrenti.

Presi dal ritmo di vita frenetico, siamo portati ad assumere farmaci nel momento in cui si presentano tali situazioni, risolvendo così solo temporaneamente i sintomi, ma non contrastandone le cause. In questo modo favoriamo il permanere delle tossine all’interno dell’organismo che con il passare del tempo ne alterano il fisiologico funzionamento.

Inoltre questa pianta tende a fluidificare il sangue e quindi contrasta l’aggregazione piastrinica. Il tempo d’azione è immediato ed è per questo che è importante anche in caso di ictus, attacchi cardiaci, ipertensione e altre malattie cardiovascolari. Attenzione per chi fa cure antiaggreganti piastriniche!

Per avere un’ottima depurazione dell’organismo, bisognerebbe fare dai 2 ai 4 trattamenti l’anno, preferibilmente durante i cambi di stagione.

Dottoressa Serena Gazzoli

www.Farmaverde.it

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