Combatti la ritenzione idrica: scopri la dieta e le piante officinali più indicate
Arriva la primavera e gli effetti delle abitudini sedentarie e di una dieta ricca di sale e cibi complessi inizia a farsi sentire sul nostro sistema vascolare e linfatico. E’ così che in vista delle belle giornate e della famigerata “prova bichini” iniziamo a renderci conto che la ritenzione idrica inizia prendere il sopravvento.
Con l’avvicinarsi della primavera, infatti, le maggiori giornate di sole e le temperature più miti, determinano una dilatazione dei vasi capillari che, affiancata ad un eccesso di sodio e sostanze simil-ormonali derivanti dalla dieta invernale inducono l’organismo a trattenere i liquidi.
Il tutto si aggrava anche in funzione di un cattivo ritorno linfatico dovuto ad un eccesso di scorie metaboliche accumulate e dalle abitudini sedentarie dell’inverno.
Perciò forza e coraggio… perché come al solito una salutare passeggiata e una dieta sana sono il primo e più efficace rimedio per combattere il gonfiore delle gambe e la fastidiosa cellulite.
Il programma di “rimessa in sesto” inizia con un’alimentazione ricca di frutta e verdura prestando particolare attenzione a tutti gli ortaggi con importanti proprietà drenanti e depurativi tra i quali : asparagi, carciofi, broccoli, cavoli, rucola, ravanelli , cipolle, cicoria e tarassaco. Questi ortaggi, grazie alla presenza di derivati solforati e sostanze amare, svolgono importanti funzioni depurative su polmoni e fegato. Un “Si” anche a frutta e verdura colorata o verde (spinaci, fragole…) perché ricche di polifenoli dalle pluridocumentate azioni antiossidanti, antiaterosclerosi, protettive nei confronti di vene e capillari.
Per quanto riguarda i legumi, invece, utilissimi saranno in quanto ricchi di proteine, isoflavoni e fibre, indispensabili per la pulizia e la regolarità intestinale.
Per quanto riguarda gli alimenti sconsigliati, come al solito, il consiglio è di evitare salumi, insaccati, carne rossa, formaggi stagionati, cibi pronti, o troppo ricchi di sale! Da sostituire con pesce, carni bianche e uova.
Un altro importante appunto deve mettervi in guardia sui carboidrati (pane, pasta…). Queste sostanze inducono l’organismo a trattenere i liquidi, è per questo che in un periodo di depurazione diventa fondamentale sostituirli con cereali a più alto valore nutrizionale quali Quinoa, Miglio, Amaranto, Avena e Farro… ovviamente integrale!!!
E se vogliamo eliminare i liquidi in eccesso, sembrerà paradossale, ma BERE è fondamentale! L’acqua, infatti, già da sola e indispensabile per stimolare la diuresi e i processi di eliminazione delle tossine tramite il rene e se poi decidiamo di farci aiutare dalle piante officinali quelle con maggiore attività diuretica, depurativa e stimolante del microcircolo sono: Centella, Meliloto, Pilosella, Ciliegio, Ginkgo e Mais.
La prima di queste piante, Centella Asiatica, detiene importanti proprietà a livello vascolare dimostrandosi un utile flebotonico, indicato anche per emorroidi e insufficienza venosa, un trofico del connettivo capace di rafforzare le pareti capillari, e un’utile anticellulite, grazie alla capacità di ridurre l’evoluzione verso la sclerosi dei fibroblasti che determina un indurimento del connettivo e la formazione delle odiate “matasse” nei punti critici (glutei, gambe, intero braccia e pancia).
Il meliloto, invece, è un’eccellente diuretico, flebotonico, antinfiammatorio (conseguenza tipica della cellulite) e capace di stimolare il ritorno linfatico, essenziale per rimuovere i liquidi accumulati nei tessuti.
I peduncoli di Ciliegio e le barbe di Mais da sempre si utilizzano con lo scopo di incrementare il flusso di urina e incentivare i processi di ricambio, nei quali sono molto efficaci.
La Pilosella è un’altra importante pianta ad attività diuretica e antinfiammatoria molto utile in caso di ritenzione idrica derivante da disordini alimentari e conseguente a trattamenti con farmaci.
Infine, non resta che accennare alle straordinarie proprietà del Ginkgo, ricchissimo di polifenoli ad attività protettiva e antiossidante nei confronti di vene e capillari, utili anche allo scopo di rimuovere e ridurre radicali liberi e scorie metaboliche oltre che a stimolare la microcircolazione grazie all’attività fluidificante del sangue e antinfiammatoria.
Per un maggiore risultato si consiglia di assumere una o più di queste piante sotto forma di estratto fluido o secco per un periodo di almeno 2 mesi associando gemmoderivati di Sorbus Domestica, o Castanea vesca indicati per la loro azione sui vasi linfatici utile ad incrementare l’efficacia di queste interessanti piante officinali.
Dott.ssa Festa Antonietta