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Strumenti da laboratorio: ecco come scegliere una lavatrice a ultrasuoni

Grazie alle lavatrici ad ultrasuoni è possibile rimuovere lo sporco dalle superfici di un’ampia gamma di oggetti. Sfruttando il processo della cavitazione sonora, di cui si parlerà più avanti, questi macchinari sono in grado di riportare a nuovo componenti ed elementi di varie dimensioni, anche quelli con le forme più complesse che risultano impossibili da pulire con i metodi tradizionali.

Ormai la lavatrice a ultrasuoni viene utilizzata in un gran numero di industrie e si sta diffondendo anche a livello domestico. Inoltre, la sua capacità di pulire in profondità componenti ed oggetti di varie forme e dimensioni l’hanno resa uno strumento indispensabile all’interno dei laboratori come quelli di oreficeria o di elettronica.

Le applicazioni della pulizia ad ultrasuoni nelle industrie e nei laboratori

La pulizia ad ultrasuoni può essere utilizzata su un’ampia gamma di oggetti. Praticamente qualsiasi cosa che sia realizzata con materiali non assorbenti, duri ed in grado di resistere al detergente utilizzato può essere messa all’interno di queste speciali lavatrici. Si possono pulire quindi oggetti fatti di metallo, di vetro, di ceramica, di plastica e così via.

La grande versatilità, unita all’eccezionale qualità del risultato finale, ha permesso alle pulitrici ad ultrasuoni di diventare protagonista in diversi rami industriali, da quello automobilistico a quello ingegneristico. Ma ci sono modelli creati appositamente per i laboratori di vari settori:

  • Oreficeria, per la pulizia di pietre preziose, gioielli, metalli e così via.
  • Medicina e farmacia, per l’eliminazione delle impurità dalle superfici di componenti sanitarie e mediche.
  • Odontoiatria, per la rimozione delle impurità dagli strumenti.
  • Orologeria, per la pulizia delle varie parti degli orologi.
  • Elettronica, per riportare a nuovo le componenti, i circuiti stampati e così via.
  • Università e ricerca.

Come scegliere la giusta lavatrice a ultrasuoni

Per acquistare questo macchinario, è importante affidarsi a rivenditori specializzati come RS Components. Visionando la sezione specifica “lavatrice ultrasuoni” del sito ufficiale, l’utente può confrontare le caratteristiche di alcuni dei modelli migliori attualmente disponibili sul mercato. 

Per individuare quello giusto bisogna considerare alcuni fattori. Innanzitutto è necessario tenere conto delle dimensioni della vasca: si va da capacità ridotte come due o cinque litri, perfette per l’uso domestico e per i laboratori in cui si utilizzano piccoli oggetti, a vasche di grandi dimensioni, indicate per l’utilizzo a livello industriale.

È molto importante anche verificare la potenza e la frequenza degli ultrasuoni, l’alimentazione, il tipo di spina ed i materiali di costruzione. Il sito di RS Components permette di trovare la lavatrice a ultrasuoni più adatta alle proprie necessità con pochi clic, grazie ai filtri di ricerca. Ogni modello ha una scheda tecnica dettagliata, con tutte le specifiche, le possibili applicazioni, il prezzo e le tempistiche di consegna.

Funzionamento e vantaggi delle pulitrici ad ultrasuoni

Come detto, la pulizia ad ultrasuoni sfrutta il processo della cavitazione. Gli oggetti da pulire vengono messi all’interno di una vasca, immersi in un liquido che può essere acqua o una soluzione composta da acqua e detergente. Dentro la lavatrice è presente un trasduttore, che generando ultrasuoni crea delle onde ultrasonore che attraversano il liquido.

Al loro passaggio, le onde lasciano una quantità infinita di minuscole bolle di vuoto parziale. Le bollicine quando collassano sprigionano un calore ed una potenza molto elevate, ma essendo molto piccole riescono a pulire in profondità gli oggetti immersi, rimuovendo lo sporco dalle superfici, senza danneggiarle. Una frequenza maggiore permette di ottenere risultati migliori in termini di pulizia.

L’utilizzo delle lavatrici a ultrasuoni comporta una serie di vantaggi. Il primo, naturalmente, consiste nella qualità del risultato finale: gli oggetti vengono riportati a nuovo. Il secondo vantaggio può essere individuato nel risparmio di tempo, perché i cicli di lavaggio durano davvero pochi minuti, di energia e di denaro, perché questi macchinari, una volta fatto l’investimento iniziale, richiedono una manutenzione minima.

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