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Assumere non è un algoritmo: il metodo (e la filosofia) di Costanza Gallina

Novara, 31/08/2026 – C’è una parola che Costanza Gallina, consulente HR e orientatrice professionale, ripete più di ogni altra quando racconta il suo lavoro: consapevolezza. Non è un concetto astratto da corso motivazionale ma il cuore di un metodo che applica da anni su due fronti non troppo distanti: da un lato le persone, spesso donne, che cercano una nuova direzione nel loro percorso di orientamento professionale; dall’altro le aziende, che le affidano l’attività di ricerca e selezione del personale e servizi specialistici, come la valutazione dello stress lavoro correlato.

Un doppio binario che, a guardarlo da vicino, racconta la stessa storia da due prospettive opposte: capire chi si è, prima ancora di decidere cosa fare o chi assumere.

Il rischio di ridurre le persone a parole chiave

Nell’epoca in cui la selezione del personale si affida sempre più spesso a software che scremano curriculum per keyword e algoritmi che assegnano punteggi di “match” tra candidato e posizione, Gallina non nasconde una certa preoccupazione, che esprime senza mezzi termini:

«Ci stiamo innamorando dell’intelligenza artificiale anche nella selezione del personale. Ma assumere qualcuno non significa trovare la migliore combinazione di parole chiave; anch’io uso strumenti digitali e AI — sarebbe assurdo non farlo oggi — ma gli strumenti devono stare nelle mani di professionisti capaci di leggere le persone.»

È una distinzione che sembra sottile e che invece è tutto il punto: non è la tecnologia il problema ma l’idea che possa sostituire il giudizio, l’esperienza e la sensibilità di chi un colloquio lo sa condurre davvero, oltre la scheda del CV. Un tema che riguarda le aziende, che rischiano di scartare i profili giusti per un algoritmo troppo rigido ma anche i candidati, sempre più spesso valutati da un sistema prima ancora di parlare con una persona.

Dalla teoria alla pratica: un metodo che nasce dall’ascolto

Questa filosofia non è nata a tavolino. Gallina la applica quotidianamente nei suoi due ambiti di lavoro, che a prima vista sembrano distanti ma che condividono la stessa domanda di fondo.

Sul fronte B2C, lavora soprattutto con donne che, in momenti diversi della vita, un cambio di città, una maternità, un licenziamento, o semplicemente la sensazione di essere ferme da troppo tempo, cercano di ritrovare una direzione professionale che sia davvero loro e con essa un’indipendenza economica che spesso è la premessa, più che la conseguenza, di ogni altro cambiamento.

Sul fronte B2B, la stessa attenzione alla persona si traduce in due servizi molto concreti per le aziende: la ricerca e selezione del personale, condotta con un metodo che non si accontenta della corrispondenza tra competenze e job description, e la valutazione dello stress lavoro correlato, un obbligo di legge che Gallina tratta come un’occasione , oltre che adempimento agli obblighi di legge, per capire davvero come stanno le persone che lavorano dentro quell’organizzazione.

“Realizza chi sei”: la consapevolezza come conquista, non come dono

Questo doppio percorso, professionale e umano, è al centro di “Realizza chi sei. Un percorso di self-empowerment” (2023), il libro in cui Costanza Gallina mette nero su bianco alcune riflessioni sull’importanza del “conoscere se stessi”. La tesi di fondo è tanto semplice quanto, nella pratica, difficile da realizzare: la consapevolezza di sé non è un talento con cui si nasce ma una competenza che si costruisce, attraverso impegno, determinazione e  soprattutto  il desiderio genuino di potersi guardare allo specchio e cambiare in meglio.

Nel libro, che raccoglie strumenti pratici più che teoria, Costanza accompagna il lettore in un percorso che parte da una domanda scomoda: chi sono davvero, al netto dei ruoli che gli altri mi hanno assegnato, per arrivare a strumenti concreti di auto-orientamento. Non un manuale di produttività ma un percorso di self-empowerment nel senso più letterale del termine, ossia  riprendersi il potere di decidere della propria vita professionale, invece di subirla.

Un filo che tiene insieme persone e aziende

Quello che rende interessante il percorso professionale di Costanza Gallina non è tanto il fatto di occuparsi sia di persone che di aziende, quanto il rifiuto di trattarle come due mondi separati da metodi diversi. Se un’azienda vuole assumere bene, deve saper leggere le persone, non solo le competenze. E se una persona vuole ritrovare la propria strada professionale, deve prima di tutto conoscersi; esattamente come chiede a un recruiter di fare con i candidati.

In un mercato del lavoro sempre più affidato ad algoritmi, filtri ATS e chatbot di selezione, Gallina sceglie di scommettere su ciò che, per fortuna, nessuna tecnologia sa ancora fare davvero: leggere le persone. Comprenderne il valore, le competenze, le contraddizioni e il potenziale. Perché dietro un curriculum c’è sempre una persona. E lo stesso vale quando siamo noi a doverci guardare allo specchio e capire chi siamo, cosa sappiamo fare e dove vogliamo andare.

Costanza Gallina è consulente HR e orientatrice professionale. Si occupa di orientamento e riposizionamento professionale per privati e di ricerca e selezione del personale e valutazione dello stress lavoro-correlato per le aziende. Nel corso della sua esperienza professionale ha lavorato anche in ambito universitario e ha partecipato a convegni nazionali e internazionali dedicati al valore del lavoro nella vita delle persone, con attenzione all’inclusione e all’occupabilità delle persone con disabilità È autrice di “Realizza chi sei. Un percorso di self-empowerment” (2023).

Dati di Contatto

Dr.ssa Costanza Gallina
Telefono 340.87.36.461
https://www.costanzagallina.it

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